Avete torto
È fine astuto
Ogni malizia di leggi e codici
Conosce e sa
Motteggiatore
Beffeggiatore
C' è da fare una beffa nuova e rara
È Gianni Schicchi che la prepara
Gli occhi furbi gli illuminan di riso lo strano viso
Ombreggiato da quel suo gran nasone che pare un torrachione per cos ì
Vien dal contado
Ebbene Che vuol dire
Basta con queste ubbie grette e piccine
Firenze è come un albero fiorito
Che in piazza dei Signori ha tronco e fronde
Ma le radici forze nuove apportano
Dalle convalli limpide e feconde
E Firenze germoglia ed alle stelle
Salgon palagi saldi e torri snelle
L'Arno prima di correre alla foce
Canta baciando piazza Santa Croce
E il suo canto è s ì dolce e s ì sonoro
Che a lui son scesi i ruscelletti in coro
Cos ì scendanvi dotti in arti e scienze
A far pi ù ricca e splendida Firenze
E di val d'Elsa gi ù dalle castella
Ben venga Arnolfo a far la torre bella
E venga Giotto dal Mugel selvoso
E il Medici mercante coraggioso
Basta con gli odi gretti e coi ripicchi
Viva la gente nova e Gianni Schicchi