Di lieta nuova apportator io sono
(Il servo è qui, s'ascolti)
E che, dimmi!
Solo tacito, e ascoso in questa notte oscura
verrà Claudio da te
(Cieli, che sento!)
Ma Agrippina
Non dubitar, Signora
Io vigile custode sarò per ogni parte
Che farò mai?
Già l'ora s'avvicina; dalla reggia non lunge
egli m'attende
Penosa a un cor, ch'adora d'un sol momento
la tardanza rende
Venga Claudio, ma sappia, ch'il mio cor
Se ben suo, nella sua purità sempre è costante
L'accolgo qual sovran, non qual amante
Io tanto non vi cerco; io parto, addio!
(Il destino seconda il desir mio)