Umile alle tue piante
Non più! di occulto arcano chiamo Narciso a
parte
Te solo oggi destino per fabro di grand'opra
E alla tua fede confido ciò, che sin ad ora celai
Dispor della mia fé sempre potrai
Quali non so per anche sian
del tuo cuor i sensi, a me li scopri
Ah! Sovrana Agrippina, quel dir io vorrei
non m'è permesso
Tutto ti sia concesso
Poiché è lecito il dirlo, dirò ch'io t'amo
E tant'oltre t'avanzi?
Supplice alle tue piante chieggio
Che chiederai?
Che pietosi ver me rivolgerai
Sorgi, e a te sia di mia clemenza un dono
Ch'il tuo desir intesi, e ti perdono
Or ch'il mio amor tu sai, felice io sono
Quanto chi in te confida, leggi
Cieli, che leggo?
Or fa d'uopo nella man d'Agrippina
D'assicurar lo scettro. Vanne tosto colà
Dove raccolto sta il popolo e soldato
Ivi attendi ch'io scopra la novella fatal
E allor prudente il nome di Nerone
Insinua fra le turbe
Se al trono il ciel Nerone oggi destina
Narciso regnerà con Agrippina